domenica 18 dicembre 2011

Agenzia Prevenzione Paradossi

La pressione alta, le scadenze dei pagamenti, il lavoro, il figlio, la renella,l 'amica che sta male, il cane da operare,il vento forte,l'orto,la multa, il dentista,il dermatologo,la banca,Monti,il mangime delle galline,le catene per la macchina, l'acqua a basso residuo fisso,la spesa per Natale, il rubinetto che perde, i regali da pensare, il bucato e lo stiro, la tasca bucata,vado a letto, riordino tutto questo nella mente creando le varie priorità, intanto le coperte creano quel tepore giusto per rilassarsi, e il vento aumenta, aumenta,i grossi alberi del vicino incombono sulla camera da letto(due  piccoli stamane  sono venuti giù), si agitano come cattivi presagi, cigolii,  rumori strani di oggetti che volano.
La gatta passeggia nervosamente su e giù.
Quest'atmosfera un pò satura di pensieri che s'accavallano non è una novità, così tento un pò di rilassamento;con uno sforzo si può ottenere ed infatti i  pensieri rallentano, si fanno più leggeri , solo quello degli alberi ora mi disturba.Un brontolio sordo si gonfia e sale dal terreno.Smetto di respirare. e meditare, smetto di calmarmi.Il terremoto? Anche lo stramaledetto terremoto???Il terremoto, sì. Lieve oscillazione. Il boato diminuisce.Un piccolo terremoto molto rumoroso. Ricomincio tutti i rituali meditativi per rilassarmi. Ok , sarà finito. Però che tempismo.D'altronde qui è zona sismica.Qualche bottarella un paio di volte l'anno..Ma sono rigida come uno stoccafisso. Mi do tempo. Appena il mio respiro si fa più profondo ,ricomincia  quel rumore, come un treno sotterraneo, poi ancora e ancora.Il mio compagno mi sfotte, mi guarda come se fossi demente.Le scosse continuano, intervalli regolari. Io sono incredula per la loro somma, ma tento ancora di addormentarmi.Alla fine  vincono loro,verso l'una e mezzo si fanno più frequenti, tra vento e scosse il rumore è assillante. Mi installo sul divano vicino alla porta finestra, per una rapida uscita. Pare che ci sia una sfilata di carri armati.17 scosse in una notte e non mi sono persa nemmeno la più forte delle 4, che mi ha svegliata dopo gli unici 15 minuti di sonno. Dopo quella delle 4, se ce ne fossero state altre più forti mi sarei dignitosamente infilata nella panda.Lo so, sembro una mitomane, ma ho la forte sensazione che Qualcuno per i propri intenti non abbia voluto farmi dormire.Questo infantile pensiero si ripresenta il giorno dopo, quando, dopo il lavoro ho provato ad accucciarmi sul divano per 30 minuti. Esattamente i trenta minuti in cui si sono registrate le uniche due scosse di ieri...Va bè insomma, poi più nulla. Stanotte ho dormito, non prima di aver pensato alla possibilità di non svegliarmi più o di svegliarmi sotto le macerie. Ho pensato ai californiani trendy che lo chiamano e si attendono " the big one":dalle nostre parti lo chiamerebbero "il botto grosso" , sicuramente meno affascinante.Ho pensato anche a tutte le mille attività che tutti dedichiamo quotidianamente per sentirci più sicuri del futuro. All'evitare il fumo, alla ginnastica, ai risparmi, alle prossime vacanze,alla prevenzione medica, alle programmazioni di attività, alla prudenza e alla temperanza.e all'impegno. Ztè. Anche i pompeiani nel 79 d.C. pensavano alle stesse cose, poi il giorno dopo furono trasformati in statue.Pensiamo a tutte queste cose e poi non costruiamo nemmeno case antisismiche. Perchè in Italia non viviamo in case antisismiche? Non si sa. Senza fare gli smargiassi come i giapponesi e i loro grattacieli super-oscillanti, anche semplici casette in legno basterebbero.Rammento a chi legge che appena 102 anni a Messina ci furono 130.000 morti in un colpo. Quindi un terremoto in un posto può fare molti più morti in un minuto che il cancro in un anno. Ma , niente, anzi risparmiamo con capitolati penosi, sui materiali da costruzione.Come dicono a Napoli quelli vivono su una polveriera:- ecchissenefotte-.Ho visto un documentario sui campi Flegrei e i napoletani intervistati che rispondono al pericolo, per gli americani dirompente, della Grande Esplosione del Super Vulcano , con corna e peli di tasso.Gli intervistati si dimenavano  vistosamente quando si accennava loro a certe possibilità, suscitando lo sconcerto di questi studiosi americani, che erano arrivati ad offrire trentamila Euro ai napoletani che avessero accettato di trasferirsi. Ma tutti rispondevano che a Napoli tenevano i parenti e la casa con trentamila Euro non si compra  in nessun posto.
La quotidianità, la stabilità prevalgono su ogni ragionevole forma di prevenzione.Che facciamo altrimenti, non abitiamo vaste regioni italiane per il solo motivo che potrebbero saltare per aria prima o poi?Ma questo ragionamento non è spaventosamente in contrasto con tante altre attività, che comportano anche una spesa rilevante,  da noi svolte con "la diligenza del buon padre di famiglia" per assicurarci un futuro?
Il mio compagno trasecola, se vado nella mia panda quadrata (quella nuova è la panda rotonda) quando il mondo trema.Ma la mia panda oppurtunamente parcheggiata è antisismica, a meno che non cada in qualche voragine....il che non si può mai sapere...
Ci vuole l' istituzione dell'Agenzia di Prevenzione Paradossi,con tanti bei funzionari in sovrannumero che bighellonandoci dentro magari riescano ad evitare la  situazione imbarazzante di una intera città di gente supervaccinata, controllata medicalmente, igienicamente protetta e censita, frugata,catalogata e spiata,seguita e frustata  dall'Amoroso Stato dalla culla alla bara  che  improvvisamente soccombe in massa sotto i colpi di un terremoto dispettoso ed improvviso, solo perchè le case erano state costruite con la sabbia delle mazzette e dei favorini dei suoi amministratori.

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