martedì 5 giugno 2012

Involontaria Inadempiente, dalla nascita

Almeno due volte la settimana mi avvicino(saltellando  per scaldarmi i muscoli, una volta mi aveva preso un crampo tremendo per la tensione ) circospetta alla cassetta delle lettere ed inizio un rito propiziatorio con la stessa soggezione che forse provavano le tribù primitive di fornte a fenomeni Ingovernabili, Incommensurabili, non quantificabili, attribuiti agli dei.
L'altra settimana,indifferente  ai miei riti propiziatori, (stavo pensando di fare un altarino con qualche ortaggio, offerta per calmare le autorità creditizie)la cassetta ha sputato un avviso di raccomandata, sono andata all'ufficio della posta ed ho trovato due laconiche righe che mi  indirizzavano a ritirarla presso la "Casa Comunale".Così, sempre più terrorizzata, mi sono informata  circa l'ubicazione di questa "Casa Comunale" e piena di imbarazzo ho affrontato la fila per ritirare "l'oggetto". Trattavasi di un  brutto oggetto.Diconsi quattromilacinquecento Euro di cartella Equitalia. E' impressionante come poche righe  e qualche numero scritti sulla carta possano incombere nella mia  psiche.Che solo minimamente, rispetto ad altri, è capace di astrazione.
Mi piacerebbe ricevere dei fiori o delle cartoline di amici  da posti ridenti.Ma la posta, ormai da anni recapita solo oggetti indesiderabili.Imposizioni, minacce, scadenze ed ultimatum. Mi recapita puntualmente  la sensazione di essere incapace, inaffidabile ed inadempiente,  e pur alzandomi ogni mattina alle sette, andando a  lavorare,occupandomi della famiglia e dell'orto, cercando di fare del mio meglio, come un sacco di altra gente, sono e rimango insufficiente nelle mie prestazioni. Lavoro a maglia faccio il pane, anche.E calcolate che non ho lo yacht, la filippina, il caviale  e nemmeno  le uova di lompo in frigo, anche se mi piacciono parecchio.
Non mi consola il fatto che questo tipo di rapporto con la posta sia ormai comune, anzi mi fa provare ancora più sconforto. Passi per qualche incapace inconcludente, che Colui Che Sa Tutto abbia deciso poter essere proprio io, ma il sapere che siamo in tanti mi scoraggia ancor più.
Qualche volta sogno di chiudermi in frigo o nell'armadio e star lì buona a riprendere il fiato. Se potesse servire  a rateizzare meno tasse lo farei, credetemi. Son disposta a tutto ciò che sia lecito, quindi escludete quanto citato nel Codice Penale, pur di dover rateizzare meno e ricevere comunicazioni più urbane.
Del tipo: -Cara signora X, abbiamo saputo ch il Suo orto la impegna tanto, sopratutto in termini di sarchiature e ci permettiamo di consigliarLe questo e quel prodotto o metodo nel ringraziarLa per le lattughe che gentilmente ci ha inviato. Erano davvero saporite e tenere, come i ravanelli, del resto.Immaginiamo che lei terrà tutta la Sua famiglia in ottima salute con questi prodotti genuini, con evidenti risparmi sulla Spesa Sanitaria. Ci compiacciamo anche di osservare  che lei garantisce un buon servizio ai turisti della Sua cittadina tenendo aperta la Sua attività anche la domenica.
Anche le Sue lasagne sono degne di nota, ma dobbiamo rammentarLe la rata Irpef che ci è pervenuta l'anno scorso non è sufficiente alle nostre nostre aspettative, soprattutto a quelle del sig. Monti  della sig. ra Fornero, soprattutto visto che lei l'IMU non la pagherà in quanto non possidente di un tetto sopra la testa, potrebbe sforzarsi  un pò di più e diventare, sempre rispettosamente, più produttiva in termini pecuniari.
Quando le aggrada telefoni al signor Zeta a questo numero e si accordi con lui sulle modalità per implementare (dicono sempre così) questi risultati, fermo restando che da recenti controlli non risulta che Lei si sia dedicata ad attività delinquenziali o poco lecite ed apprezziamo questa Sua scelta etica , che al giorno d'oggi deve essere una scelta ben voluta, in quanto contribuisce a fare moralmente  più ricca l'Italia.
Attendiamo con ansia di assaggiare anche i Suoi meloni, cogliamo l'occasione per salutarla cordialmente eccetera eccetera.- Non sarebbe meglio intrattenere un dialogo così?Per i miei nervi e le mie vanità, senz'altro. Ed anche per i posteri. Che gli racconteremo, se la mia generazione diventerà vecchia, a coloro che verranno già con un debito incredibile cadauno alla nascita?Che non avevamo il coraggio di avvicinarci alla cassetta delle lettere o alla posta elettronica?Che vivevamo nel reciproco sospetto, nel''abiezione dell'ipocrisia e della fuga, anche se solo in un frigorifero?


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