martedì 12 giugno 2012

Prontuario terremoto


Sono un tipo leggero ( non ho detto facile)  e spero che nessun emiliano si offenda se chiacchero del terremoto in questi termini apparentemente faceti.Apparentemente, dico, perchè per me sono cose serissime.
Sono certa che , nonostante quanto detto dalla Commissione Grandi Rischi, il terremoto emiliano si stia placando, gradualmente , lentamente; ha terminato di scaricare la sua energia non per clemenza, ma poichè il terremoto, per sua natura , sorprende. E' imprevedibile. Quindi paradossalmente si metterà a tacere, per un pò, almeno finchè attenderemo terrorizzati la grande botta.
Noi siamo sempre vaccinati e facciamo prevenzione antitumorale, antimorte in genere, con controlli e qualche  abbuffata di pomodori, ma continuiamo a vivere nelle nostre case di vetro, sorprendendoci e indignandoci se un colpetto di tosse nel magma sottostante ci distrugge la vita.

Allora mi permetto di ribadire, a titolo di premessa, come già fatto nel precedente Agenzia Prevenzione Paradossi, che basterebbe costruire casette di legno, visto che siamo poveri e non possiamo permetterci i grandi grattacieli oscillanti.
Sarebbe un punto di partenza mica male.
Invece il buon senso è rimasto sepolto da stratificazioni legiferative  di varie epoche, completamente discordanti fra loro e suscettibili degli umori e delle finanze , nonche degli interessi  dei vari Statisti che le hanno prodotte e , di fatto, capire di chi è stata la responsabilità del crollo di quello o questo edificio vuol dire affrontare labirinti alla Harry Potter.
Da dodici anni abito in una zona frequentemente  sismica, con piccole scosse quasi settimanali, che è stata movimenata di più con il terrremoto della vicina Aquila.Ogni tanto poi ci sono anche gli sciami e per qualche giorno conviviamo con scosse più frequenti, ma qui i cittadini credono fermamente nel Santo Patrono locale, Sant' Emidio, la cui specialità sono proprio per i terremoti.
Per questo motivi accolgono con blanda preoccupazione e rassegnazione i tremori  e mi guardano con compassione quando mi vedono in preda al   panico  (di matrice lombarda).Essendo un panico di matrice lombarda è un panico piuttosto razionale, il che non mi esime da qualche urletto con salto nel cuore della notte, mentre il mio compagno si gira dall'altra parte sospirando, ma presupppone un approccio pragmatico alla situazione tellurica. Confacente alle mie impossibilità economiche.
Ora passerò all'apparentemente faceto sopra  annunciato: grazie anche a testimonianze dirette di sfollati aquilani, che mi hanno svelato particolari altrimenti non immaginabili,credo di aver le idee chiare sulle necessarie precauzioni da adottare vivendo in una casa secolare in  zona sismica e presto supererò le inibizioni a realizzarle, sopportando a testa alta  lo stupore e lo sfottò dei miei concittadini .
Intanto comincio a illustrarle qua:
preventivamente
 chi abita in zone sismiche e non dispone della casetta di legno conviene che tenga sempre pronto uno "zainetto emergenza" con contenuto basico, ma indispensabile se ci si trova scaraventati fuori da casa improvvisamente . Indicativamente deve contenere  un asciugamano,un cambio comodo( non pigiama cinese, qualcosa di comodo, ma elegante, e che diamine),una saponetta con spazzolino e dentifricio,crackers, bottiglietta d'acqua, una copertina,qualche paio di mutande e calze,un martello, un rotolo di carta igienica, qualche soldo, eventuali preziosi per chi ne ha o documenti importanti. Il martello serve a rompere eventuali ostacoli che impediscono l'uscita. La carta igienica  ha parecchi usi.
Lo zainetto di emergenza va messo in un posto fisso, raggiungibile anche al buio e non va caricato, come crede una mia amica, di oggetti  superflui, tipo trousse coi trucchi, balsamo per capelli, ricettari , creme solari, romanzi, ecc.( non c'è fine per il superfluo).
In macchina lasciate dei cuscini.
Per onestà e completezza d'informazione vi riporto il commento del mio compagno sull'idea dello zainetto d'emergenza:- Tu sei fuori di testa-.Lo ha detto con un espressione davvero preoccupata.
Prima di essere costretti ad uscire di casa, sperando che non succeda, vanno adottate anche altre precauzioni, in quei periodi in cui le scosse si fanno sentire insistenti e cominciate ad avere il dubbio che possano divenantare una minaccia per la sicurezza. (Ora arriva il bello, eh)
Preparate vicino a voi per la notte un fazzoletto, delle scarpe chiuse, una torcia, un fischietto ed il telefoninocon carica batteria ( anche se serve a poco, pare). Ehm, non sarebbe male avere anche sul comodino un caschetto da cantiere, ma mi rendo conto che anche gli equilibri coniugali vanno mantenuti.
Solo perchè io non sarei in grado di dormire con un caschetto da cantiere.
Una mia conoscenza aquilana  mi riferì infatti che durante la grande scossa del sei aprile 2009, non potendo fare altro, rimase con sua figlia abbracciata sul letto ( sarebbe stato meglio se avesse avuto il tempo di buttarsi sotto al letto), mentre intorno scoppiavano tutti vetri ed era mancata la luce. La sua difficoltà pratica fu, finita la scossa, con la bimba in braccio brancolare nel buio camminando sui vetri a piedi nudi. Mi raccontò di aver avuto la fortuna di aver lasciato le porte di tutta casa  semi aperte e  così di essere potuta uscire, in quanto si erano dissestate  e bloccate con la scossa. Se le avesse chiuse non sarebbe potuta uscire. Non mi pare un particolare da poco.Forse i giapponesi hanno le porte scorrevoli per questo?
Un altro problema fu la polvere sollevata dai crolli parziali in casa sua,una quantità impressionante, mi disse che fu indispensabile coprirsi la bocca con della stoffa.
Il fischietto l'ho aggiunto io, copiando dal film Titanic. Ho pensato che se uno rimane bloccato, col fischietto si fa sentire meglio che urlando.
Sì, lo so, può apparire da psicopatici andare a letto col fischietto, la torcia ecc,scatenatevi pure, come quando,  molto prima della legge, fui tra i primi a cominciare a mettere le cinture di sicurezza in macchina,  ma sono convinta che siano tutte precauzioni giuste ed utili in una zona che magari trema da mesi.
Mi  sfottono anche perchè metto il caschetto in bici  e prima che me la rubassero, sempre sulla bici usavo la paletta  di sicurezza flessibile, quella che si usa , mi pare , in Olanda.
Solo che io non abito in Olanda.



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