venerdì 29 giugno 2012

refertazioni

Mi chiedono perchè io lavori freneticamente a maglia, contando punti, aumenti e diminuizioni  con concentrazione ossessiva. Non ho nemmeno io le idee chiarissime in merito, ma solo qualche indizio.
Uno di questi è a proposito dei vari referti medici che , nell'ambito della normale vita familiare, mi vengono recapitati si volta in volta, che ultimamente mi hanno sempre detto, fra le righe dei valori  edei parametri circostanziati:"Ehi, bella, pensavi davvero che la medicina fosse una scienza esatta?  che due più due faccia quattro?EHHHHHHHHHHHH ne devi mangiare di spaghetti e di incertezze ancora!!!"

Questa costante demolizione  delle "fiducie di base" nella mia vita fa sì che io mi attacchi morbosamente ai gomitoli ed ai ferri, come simulacro delle uniche certezze che mi rimangono.
Ora è la volta della medicina e spero che questo non sia un lugubre preambolo alla mia dipartita. Prima, specificherò in futuro le circostanze che mi hanno allontanata dal credere in ognuna,  sono stati, nell'ordine ,"chiesa cattolica apostolica romana" le istituzioni "scuola" , "forze dell'ordine" "legge","stato" , "banche" "stampa ed informazione""cuochi","idraulici ed elettricisti" "avvocati" ( vi stupite di quanto a lungo io abbia creduto negli avvocati?)"prevenzione medica" "medicina ed ospedali", ora anche "medici".
Nella mia infanzia mi era stata diagnosticata una piccolissima (ed opinabile) anomalia cardiaca per la quale era possibile ma improbabile , mi avevano riferito doviziosamente, una morte improvvisa.Naturalmente non sarei stata interessata ad apprendere questo particolare ed il mio cuore è stato sordo a questo terribile rischio, finora.
Negli ultimi anni entrambi  i miei figli hanno avuto  delle "sospette fratture"  rispettivamante al piede ed al gomito, per le quali , a titoli precauzionale nell'incertezza, sono stati ingessati.Entrambi si sono tolti il gesso dopo pochi giorni confidando nel bicchiere pieno ed hanno perso la lotteria presuntuosa, rimanendo un pochino ammaccati.
Siamo  da tre anni e tutt'ora alle prese con delle sospette, mai accertate od identificate, malattie genetiche, una delle quali di non scarsa rilevanza per la sopravvivenza, il qual fatto da solo penso mi abbia sottratto  con certezza qualche anno di vita.
Naturalmente dopo il primo sconcerto e forme emergenti di esaurimenti nervosi abbiamo deciso per l'ottimismo più assoluto e scriteriato, approfittando del fatto che il pessimismo  stagna in una fittissima nebbia  di dubbi e sospetti che nel frattempo ci sta consentendo  anche qualche miglioramento.All'intestatario del dubbio dico sempre che sicuramente lui ha troppi organi ed è normale che un certo numero  di volta in volta faccia le bizze.Lo rassicuro rammentandogli che nascono e vivono bene  persone con due teste, dittatori, santi, gente col cuore a destra, la Fornero e Frankestein, mentre non ce la fanno altre persone con ben altre perfezioni fisiche e mentali e che quindi è tutto molto oscuro.
A due mie conoscenti donne sono stati asportati rispettivamente un seno  e svariati linfonodi per dei sospetti che poi son rimasti tali e menomale che non avevano ancora fatto la chemioterapia.Una di queste mie amiche è ora in causa con la struttura medica apprensiva. Un altro conoscente l'ha fatta invece, la chemio, per un tumore alla vescica  che poi era frutto di un errata attribuzione di referto.
Ho continuamente notizie in genere di asportazioni e cure varie  in via precauzionale per dei sospetti.
Così ormai, a meno che non mi regga in piedi, mi affido il più possibile all'ottimismo, evitando di continuare  a procedere in labirinti  di sospetti ed accertamenti e recapitando alla divina saggezza tutto quanto  rimane  insoluto e non chiarito.
Ma all'Avis, essendo donatrice,  è inevitabile fare le analisi, e sono nuovamente cascata nell'indeterminatezza.
Il referto che mi è arrivato è incomprensibile, zeppo di sigle strane  con a fianco, in bell'ordine,  i risultati
"indeterminato" e  "non eseguito" ed anche più rassicuranti "negativo". Per questo referto mi hanno richiamata per eseguire nuovamente l'esame "indeterminato", appunto, poichè era indeterminato. Così quando ho domandato cosa volesse dire indeterminato mi hanno detto che non hanno capito se è negativo o positivo (?) e che lo devono ripetere per questo. L'ho ripetuto e il secondo referto è stato ancor più spiazzante "non eseguito". perchè? per l'amor del cielo. Li ho richiamati chiedendo lumi  e mi hanno detto che lo devo ripetere fra tre mesi, perchè non sanno, non hanno capito, la mia è una "sierologia atipica".hanno anche scritto sul referto che dovrò fare un colloquio. Con chi? Giuro che al colloquio mi tapperò le orecchie e comincerò ad urlare , chiedendo al medico di farmi cenni rassicuranti. All'Avis do la garanzia   che conduco una vita irreprensibile, essendo troppo stanca la sera per  saltare da un letto all'altro nè per drogarmi o darmi ad altre forme di vita sventate .  Ho detto loro che tanti anni prima per questa malattia ero stata vaccinata, nella speranza di dar loro qualche appiglio, ma ho aumentato la confusione, perchè la dottoressa è caduta dalle nuvole del tutto. Mi sono anche chiesta se l'esame fosse effettivamente mio. E se esisto. Se morrò presto, magari per altre cause indeterminate.Tipo il terremoto.
E mi sono attaccata morbosamente alle asole del golfino che sto facendo.
I casi sono due : si diventa mortalmente ipocondriaci o totalmente incoscienti. Nonostante abbia una certa attitudine all'ipocondria, messa a bada anni fa, scelgo il secondo.

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